Meglio correre o camminare?

Grande dubbio che assale molte persone che vogliono provare a perdere peso, migliorare la propria condizione o mantenersi allenati anche senza cercare un cambiamento.

Insomma, c’è una risposta definita a questo quesito? La risposta è NI

QUANDO E’ MEGLIO CORRERE E QUANDO CAMMINARE?

Ci sono diverse variabili che portano a consigliare un’attività piuttosto che l’altra… partiamo dalle basi:

La corsa e la camminata sono entrambe due attività aerobiche che hanno lo scopo di bruciare calorie in più rispetto a quelle di base e fin qui ci siamo; indicativamente la corsa produce un consumo calorico, ma anche un dispendio energetico di 2,5 volte superiore rispetto ad una camminata (definiamo camminata un’andatura di 5 o 6 km/h), considerando la stessa quantità di allenamento; diciamo che 30 minuti di corsa fanno bruciare 400 calorie, e con la camminata 160.

Questo però non significa che la corsa sia in definitiva la soluzione, perché ovviamente mantenere un passo costante e allenante è più difficoltoso rapportato allo stesso tempo di una camminata; oltre a questo subentrano fattori fisici. Una persona particolarmente in sovrappeso è meglio che cammini, in quanto la corsa produce lesioni alle articolazioni ad ogni “passo” che si esegue; i traumi riportati facendo jogging superano di gran lunga quelli di una passeggiata sportiva (rasenti allo 0).

Questo significa che in base al proprio punto di partenza bisogna optare per un percorso per step, iniziare camminando vi darà la possibilità, sempre unito ad un’alimentazione controllata ed equilibrata, di iniziare a bruciare calorie per perdere i primi chili in eccesso; dopo di che quando si prende confidenza con il passo si può aumentare la velocità ed iniziare con la corsa… come sempre il giusto compromesso è alternare le attività, per esempio potreste fare 2 giorni di un’attività e 2 giorni dell’altra.

SCIENTIFICAMENTE QUANDO E’ MEGLIO CORRERE E QUANDO CAMMINARE?

Ma secondo quale principio si innesca il dimagrimento grazie al cardio?

Il processo attraverso il quale si induce il maggior consumo di grasso corporeo è arrivare nella propria fase “catabolica”, solitamente questo stadio si raggiunge mantenendo i battiti cardiaci durante l’attività in una range tra il 65% e il 75% della propria frequenza massima; che varia con l’età e con la preparazione atletica di ognuno di noi; per un periodo di tempo che può andare dai 30 ai 60 minuti.

Per quanto riguarda il “catabolismo” ci sono molti pareri discordanti e negli ultimi anni ci sono persone che vendono integratori miracolosi che inducono il corpo allo stato catabolico; vi prego di diffidare in quanto il processo non avviene in maniera naturale (attraverso allenamento e sforzo fisico prolungato).

Le diete cataboliche vengono spesso indicate per pazienti obesi o tendenti a questa situazione, perciò se l’obiettivo è quello di mantenersi in forma o di perdere 10 chili, non è il caso di ricorrervi.

Ricordate che oltre a queste due attività, che sono diciamo le predilette dalla maggioranza, si può optare per il salto della corda (dove fare pratica è fondamentale per arrivare ad eseguire l’esercizio in maniera allenante) e la cyclette/bicicletta in esterna.

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